sabato, settembre 30, 2006

Cioffi, una garanzia


Gabriele Cioffi è stato uno dei pilastri del Mantova durante l'entusiasmante stagione scorsa, in cui i biancorossi neopromossi hanno sfiorato una storica promozione in A (sarebbe stata la terza consecutiva!), sfumata solo dopo una combattutissima doppia finale play-off col Torino.
Finale le cui polemiche sono ancora bel lungi dall'essere sopite, a Mantova se ne parla ancora tantissimo e la ferita è ancora aperta (magari ne parleremo più diffusamente in un prossimo post).
Ebbene, Cioffi, 5 reti nella scorsa stagione (un difensore!) e un rendimento costantemente elevatissimo, il Gigante della difesa virgiliana, in estate se ne è andato. E dove? Ma proprio al Torino!
In scadenza di contratto, ha scelto a 30 anni di giocarsi la chance in serie A, mai frequentata in carriera, oltre naturalmente allo stipendio offertogli dal presidente Cairo. Mettiamoci nei suoi panni: serie A, squadra blasonata e ambiziosa, un buon contratto. Difficile biasimarlo.
Cioffi ha lasciato così rimpianti (i sostituti saranno all'altezza?), ma anche un rancore forse eccessivo da parte della tifoseria virgiliana ("ma proprio al Torino doveva andare?" è il ritornello più frequente).
Per adesso in granata il Gigante langue in panchina, Zaccheroni proprio non lo vede, preferendo affidarsi a difensori centrali che già conosce.
Ma siamo certi che Cioffi saprà dimostrare le sue doti anche a Torino e ritagliarsi lo spazio che merita. Forza Gigante.

mercoledì, settembre 27, 2006

Tu chiamale se vuoi emozioni


E' lo sport piu' screditato dalla piaga del doping, quasi annichilito, invaso dall'incubo del sospetto permanente, colpito in tutti (o quasi) i suoi campioni più rappresentativi.
Sembra impossibile, ma nonostante questo la passione della gente non svanisce, magari vacilla, si riempie di dubbi, ma quasi con testardaggine rimane.
Un amore misto ad ammirazione, in cui l'immedesimazione e il coinvolgimento sono rafforzati dalla sensazione di condivisione della sofferenza dell'atleta.
Un concentrato di fatica e sudore, capace però di regalare imprese eccezionali.
E proprio una di queste ha compiuto domenica Paolo Bettini, una gara magistrale, perfetta, sua e di tutta la squadra azzurra. Tentativi a ripetizione, la corsa sempre sotto controllo, la stoccata decisiva, e infine la volata-capolavoro, da vedere e rivedere mille volte.
Ematocrito, eritropoietina, gh, autoemotrasfusione: parole che dovrebbero rientrare solo nel vocabolario medico, e invece sono diventate purtroppo di dominio comune.
Ma per un giorno dimentichiamo tutto, e ci godiamo le emozioni che questo bellissimo sport è capace di regalare.

sabato, settembre 23, 2006

Mantova: per un'altra grande stagione


E' iniziato il campionato di B e si attende con grande curiosità di vedere come si comporterà il Mantova di Di Carlo e Lori.
Riuscirà a bissare una stagione eccezionale come quella scora, in cui è mancata solo la ciliegina finale della promozione?
Certo quest'anno il campionato di B presenta nomi da far tremare i polsi.
Squadre blasonate e bacini d'utenza non paragonabili.
Però i biancorossi hanno dalla loro il fatto di aver cambiato pochissimo. Di conoscersi come le loro tasche. Di poter giocare a memoria, seguendo i dettami del mister, vale a dire pochi fronzoli e tanta sostanza. Ovvio, rimane l'incognita della concretezza sotto porta.
La stagione è appena cominciata. La piazza è esigente ma c'è un clima di fiducia. Speriamo che sia ben ripagata. Forza ragazzi!

C'era una volta Calciopoli...

Calciopoli... sono passati 4 mesi, ma sembrano passati 4 anni.
Lo sdegno iniziale e l'imperativo "fare pulizia!", l'opportunità da cogliere per eliminare la mala pianta cresciuta e proliferata, hanno lasciato posto al torpore, all'oblio, al "non è giusto che paghino i tifosi".
Già, gira e rigira la voglia di insabbiare ha prevalso, all'italiana.
Del resto si è detto che mandare talune società in B avrebbe significato farle fallire, e per evitare questo si è scelto di minimizzare le pene.
Certo qualche traccia è rimasta, la Juve in B è qualcosa di epocale, e pure la Fiorentina ha le sue gatte da pelare.
Ora sta per insediarsi un nuovo presidente federale, vedremo che linea seguirà.
Tante persone comunque hanno deciso, almeno per il momento, di non seguire più le vicende calcistiche, nauseate da quanto è successo, Calciopoli e tutto quello che l'ha preceduta negli scorsi anni.
Questo è il vero danno per chi tira le fila del mondo del pallone, meno appassionati significa meno tifosi allo stadio e soprattutto meno abbonati per le pay-tv, satellite o digitale terrestre poco importa.