Mantova flop / Il rendimento dei nuovi
Non si può non cominciare l'analisi dal deludente rendimento dei nuovi acquisti. Il sontuoso mercato estivo, ricco di gran nomi, si è rivelato alla prova dei fatti assai sopravvalutato. Fiore: ciliegina sulla torta arrivato a fine agosto, è stato falcidiato dagli infortuni e condizionato dalla labirinitite. Ha mostrato il suo vero valore solo per due o tre partite, senza comunque prendere mai per mano la squadra. Leader mancato, e non quel trascinatore che ci si attendeva. Corona: doveva essere il valore aggiunto in attacco, ha brillato solo nel filotto delle cinque vittorie e poco più. Tecnicamente assai dotato, ma lento, macchinoso e talvolta troppo egoista. Male assortita, per caratteristiche intrinseche, la coppia d'attaco con Godeas. Passoni: da un regista titolare in A nel Livorno ci si aspettava che prendesse per mano il centrocampo. Invece non si è mai inserito nel modulo di Tesser, mostrando limiti invalicabili nella velocità di esecuzione. Esasperante in certe partite il suo rallentare il gioco. La delusione più grande. Balestri: tra i meno peggio dei nuovi, ma non ha mai convinto appieno. Ha alternato buone prestazioni ad altre insufficienti. Non sempre puntuale in fase difensiva, e solo di rado efficace in quella propositiva. Calori: impiegato come rincalzo, dopo alcuni sprazzi nel girone di andata che lasciavano ben intravedere buone attitudini di corsa e di spinta, il crollo nei match casalinghi con Vicenza e Bari. Gli svarioni dell'ex pisano gettano pesanti ombre sulle sue qualità, soprattutto nella fase difensiva. Pegolo: doveva blindare la porta biancorossa, in realtà ha fatto il suo ma senza mai brillare particolarmente, e senza mai dare impressione di eccessiva sicurezza, nè quella qualitò sopra la media della B che gli si chiedeva. Brivio non avrebbe fatto peggio. Handanovic: titolare in pectore per tutto il ritiro estivo, accantonato dopo la prima giornata, caratterizzata peraltro per lui da una prestazione piuttosto incerta. Ingiudicabile. Amodio e Do Prado: arrivati da troppo poco per dare un giudizio. Certo non sembrano gli acquisti che fanno fare il salto di qualità (per informazioni vedere il mercato del Brescia). In conclusione: un mercato di nomi altisonanti dal passato importante, ma in declino e sopravvalutati? O piuttosto colpa degli schemi di Tesser inadatti a farli esprimere al meglio? O non si è riusciti ad amalgamare i nuovi col gruppo storico? Forse il prosieguo della stagione ci aiuterà a dipanare la matassa, o forse il dilemma rimarrà tale. Cioè senza risposta.Foto: fonte www.acmantova.it

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