Leggere di sport / 3

Questa godibile raccolta di racconti, scritti da autori diversi ma accomunati tutti dalla grande passione per il Taranto calcio, sta conoscendo una certa diffusione anche fuori dalla città dei Due Mari grazie ai numerosi esponenti della diaspora tarantina in giro per l'Italia.
Taranto è la più grande città italiana per numero di abitanti a non avere mai avuto il piacere di vedere la propria squadra di calcio disputare il campionato di serie A. L'impresa venne sfiorata una volta sola, nella mitica stagione 1977-78, in cui trascinati dai gol di Erasmo Iacovone, il bomber di Capracotta, i rossoblù viaggiavano in piena zona promozione alle spalle del solo Ascoli-schiacciasassi di Carletto Mazzone. Poi, un brutto giorno di febbraio del 1978 il povero Erasmo viene travolto da un'automobile che viaggiava a fari spenti nella notte mentre attraversava la strada alla periferia cittadina. Le lacrime di una città intera piansero a un tempo una giovane vita assurdamente spezzata e il sogno della serie A che andava in frantumi. Da lì in poi solo vicissitudini specchio del marcio che invade il calcio italiano, fra ripetuti fallimenti, illeciti sportivi e altre disavventure.
Pallafatù è un affresco vivace e divertente della passione della tifoseria tarantina e delle sue sofferenze, fra sentimenti forti ed eccessi, il tutto condito da una pennellata di provincialismo in cui è facile riconoscersi nell'Italia dei cento, mille campanili.
Pallafatù - il calcio visto da Taranto, € 10,00, Teseo Editore, 2006.
(si ringrazia l'amico The Zik, assiduo lettore del blog, per la segnalazione)









