
Mancano 15 giornate al termine del campionato di serie B, e il Mantova ha 13 punti di distacco dall'ultimo posto utile per i play-off e 16 dalla promozione diretta. Un abisso, se si considera che al termine del mercato estivo, la squadra costruita da patron Lori e dal diesse Magalini era partita coi favori del pronostico, indicata come una delle pretendenti più accreditate per i primi due posti. Addirittura in pole position assoluta secondo il più diffuso quotidiano sportivo nazionale. Capace di conseguenza di suscitare l'entusiasmo dei tifosi, che hanno risposto con il record degli oltre 6000 abbonamenti. Oggi, di quelle ambizioni e di quei sogni restano solo macerie. Il cambio di guida tecnica è l'ultimo disperato tentativo di dare una scossa, ma è chiaro che le speranze di riacciuffare per i capelli i play-off sono oggettivamente ridotte al lumicino. Un'analisi delle cause che hanno portato a risultati così deludenti e al conseguente esonero di mister Tesser non è semplice, in quanto la squadra biancorossa sta vivendo una stagione talmente contrassegnata dagli alti e bassi da risultare quasi indecifrabile. Una stagione sull'ottovolante, come l'ha più volte definita capitan Notari. Ci proviamo per sommi capi nei post successivi, senza la pretesa di sciogliere il rebus, ma mettendo sul piatto le impressioni accumulate in questi sei travagliati, soffertissimi mesi di campionato.
Foto: fonte www.rai.televideo.it
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