lunedì, gennaio 26, 2009

Lo sci oscurato

Finalmente nello scorso weekend la Rai ha trasmesso in chiaro la Coppa del Mondo di sci. Quando dico "in chiaro" intendo in realtà sui canali analogici, RaiUno/RaiDue/Raitre. Purtroppo le ultime gare (Wengen e Maribor ad esempio) erano finite relegate su RaiSportPiù. Meglio, dirà qualcuno, più spazio a disposizione, senza TG, prove del cuoco, linee verdi o altre trasmissioni a basso valore aggiunto ad incombere, col rischio di interruzione della diretta sul più bello. Affatto, dice invece chi non ha la fortuna di possedere una parabola e un deecoder satellitare. Già, perchè ci ri riempie la bocca col digitale terrestre, ma per tante parti d'Italia il digitale terrestre è il classico progresso "all'italiana". Ovvero, ti prendi il decoder, ma tanti canali non li vedi perchè nella tua città il segnale non arriva. Tra questi, naturalmente, il famigerato bouquet del "Mux B" della Rai DT, comprendente appunto RaiEdu, RaiGulp, RaiNews24 e il tanto desiderato (da chi scrive) RaiSportPiù. Conclusione, il servizio pubblico (non chiamiamolo più così per favore) discrimina, come spesso accade in Italia, fra cittadini di serie A e di serie B. Sbandierando il DT come una mirabolante evoluzione tecnologica, e pubblicizzando come imminente il fantomatico passaggio totale dell'Italia al digitale, quando invece il gap da colmare è ancora molto ampio. E siccome al peggio non c'è mai fine, recentemente anche le frequenze di Sportitalia sono migrate dal Mux di Mediaset (quello col segnale più forte e diffuso ovunque: sarà un caso?) a quello di La7/TelecomItaliaMedia: risultato, ricezione scadente, segnale spesso insufficiente. Morale: a chi non ha la parabola, del grande sport in tv non restano più nemmeno le briciole.