Letture di Sport / 5

Uno dei massimi esempi, forse il più grande, di narrativa legata allo sport. In un panorama abbastanza omologato, dove è difficile riuscire a distinguersi, il compianto Soriano è una pietra miliare, avendoci regalato racconti assolutamente originali, di grande bellezza e intensità, dal fascino magnetico, tipicamente sudamericano, ma intrisi anche di una certa malinconia, peculiarità di un po’ tutta l’opera dello scrittore argentino.
Tra le tante indimenticabili figure che ci regalano le storie di Soriano ricordiamo quelle di Obdulio Varela e del Gato Diaz.

Obdulio Varela è il capitano dell'Uruguay protagonista dell’incredibile vittoria al Maracanà nella finale del mondiale del 1950. La notte dopo il trionfo partita è l’uomo più invidiato del Brasile, ma girovagando per le strade di Rio, testimone della disperazione dei brasiliani, si pente di aver rovinato, proprio lui, il “carnevale più grande del mondo” che i padroni di casa avevano preparato in vista della per loro sicura vittoria.
El Gato Diaz è una mitica figura di portiere che si cimenta nel tentativo di parare il rigore più lungo del mondo, salvo poi scoprire subito dopo l’impresa riuscita che l’amore della donna a cui aspirava era fasullo e strumentale.
Soriano sembra volerci dire che alla gioia per un grande traguardo raggiunto segue sempre, puntuale, l’amara disillusione.
Un punto di riferimento assoluto per la letteratura di genere, ma non solo. Da leggere e rileggere.
Osvaldo Soriano, “Fùtbol - storie di calcio”, Einaudi, euro 9,80.
