Arriva Costacurta, risolverà i problemi?
Un colpo di teatro del presidente Lori (che si è assunto la paternità della scelta), et voilà: il paventato cambio alla guida tecnica del Mantova si è materializzato. Tanti saluti a Brucato, e alle scelte fatte quest'estate. Dentro un esordiente (difficilmente il bilancio avrebbe potuto sopportare un allenatore"di peso" a libro paga), ma non uno qualsiasi.Billy Costacurta è stato uno dei campioni più longevi del Milan dell'epoca d'oro, del quale ha attraversato tutte le epoche vincenti: da Sacchi a Capello, da Zaccheroni ad Ancelotti. L'elenco dei trofei vinti da protagonista lo rende un totem degli ultimi vent'anni di calcio italiano. A Mantova Costacurta porta innanzitutto i riflettori dei media, un'attenzione che nel dopo Di Carlo era venuta in parte a mancare. Porta il glamour e la notorietà che circondano lui e Martina Colombari. Porta l'entusiasmo di un campione che, alla prima esperienza da capo allenatore, cercherà di giocarsi fino in fondo tutte le sue chances per sfondare anche in panchina. Porta (verosimilmente) contatti privilegiati con l'ambiente rossonero, che potrebbero nelle prossime finestre di mercato portare in biancorosso qualche giocatore utile alla causa.
Un esonero implica, intrinsecamente, ammettere che si è sbagliato qualcosa. Errori commessi alla fine dello scorso torneo, quando non si è fatta chiarezza sulla strada da prendere (stagione di transizione o ambizioni di vertice? fiducia ai senatori o largo ai giovani?). Complice anche, questo è vero, la semi-paralisi del mercato dovuta alla mancanza di liquidità delle società di B.
Non sappiamo se il cambio Brucato-Costacurta possa risolvere i problemi che ha oggi il Mantova, o almeno la parte di essi legata alla sfera strettamente tecnica. Per adesso, è giusto dare tempo a Costacurta di capire dove è finito e di cercare di dare motivazioni e gioco a una squadra in piena crisi di identità.
Foto: fonte www.gazzettadimantova.it
