mercoledì, settembre 27, 2006

Tu chiamale se vuoi emozioni


E' lo sport piu' screditato dalla piaga del doping, quasi annichilito, invaso dall'incubo del sospetto permanente, colpito in tutti (o quasi) i suoi campioni più rappresentativi.
Sembra impossibile, ma nonostante questo la passione della gente non svanisce, magari vacilla, si riempie di dubbi, ma quasi con testardaggine rimane.
Un amore misto ad ammirazione, in cui l'immedesimazione e il coinvolgimento sono rafforzati dalla sensazione di condivisione della sofferenza dell'atleta.
Un concentrato di fatica e sudore, capace però di regalare imprese eccezionali.
E proprio una di queste ha compiuto domenica Paolo Bettini, una gara magistrale, perfetta, sua e di tutta la squadra azzurra. Tentativi a ripetizione, la corsa sempre sotto controllo, la stoccata decisiva, e infine la volata-capolavoro, da vedere e rivedere mille volte.
Ematocrito, eritropoietina, gh, autoemotrasfusione: parole che dovrebbero rientrare solo nel vocabolario medico, e invece sono diventate purtroppo di dominio comune.
Ma per un giorno dimentichiamo tutto, e ci godiamo le emozioni che questo bellissimo sport è capace di regalare.