sabato, ottobre 28, 2006

Buio sull'Arena


Stagione 1984-85: il Verona di Osvaldo Bagnoli conquista uno storico scudetto, mettendosi alle spalle tutte le grandi del calcio italiano. Trascinati da Elkjaer, Briegel, Fanna, Di Gennaro, Garella, i gialloblù vincono con merito un campionato forse irripetibile, proprio nell'(unico) anno sorteggio arbitrale integrale.

Diciassette anni dopo, nel campionato 2001-02 è il Chievo del presidente Campedelli, squadra di quartiere affacciatasi per la prima volta alla ribalta della serie A, a compiere un'impresa esaltante: capolista nella prima parte del campionato, squadra miracolo, termina con uno strepitoso quinto posto che nell'era della pay-tv, della Champions League e conseguente aumento del divario fra grandi e provinciali vale quasi quanto lo scudetto dei cugini di quasi vent'anni prima.

Ora gli splendori calcistici nella bella città di Giulietta paiono lontani anni-luce.
L'Hellas non si è più ripreso dall'incredibile retrocessione in B avvenuta proprio nell'anno del Chievo-miracolo (dalla zona Uefa la squadra, guidata da Malesani, precipitò incredibilmente in B a causa di un disastroso finale di stagione). La scorsa estate la squadra è stata smantellata, e la telenovela della cessione della società da parte del contestatissimo presidente Pastorello si è conclusa positivamente ma a mercato ormai chiuso. Ficcadenti, che pure gode della stima di tutto l'ambiente, è costretto a cavare il sangue dalle rape, ovvero da un organico inadeguato, e la squadra naviga inevitabilmente nei bassifondi della B. Solo robusti innesti a gennaio sembrano poter dare qualche chances di salvezza.
Il Chievo sta invece disputando finora la peggior stagione di A della sua storia, ultimo posto virtuale (ha alle spalle solo le penalizzate), problemi di gioco e di condizione fisica, Pillon gia esonerato dopo poche giornate. Qui le cause stanno con ogni probabilità nella preparazione anticipata per disputare i preliminari di Champions con il Levski ad agosto. Finiti purtroppo male così come il primo turno di Uefa, il tutto condito dalla (peraltro prevista) cessione di Amauri al Palermo. Ora sta al Delneri di ritorno cercare di ritrovare la rotta, l'ossatura della squadra è la stessa che tanto bene aveva fatto lo scorso anno, e risalire la classifica non dovrebbe essere impossibile visto il livellamento verso il basso del campionato.
Insomma una stagione apertasi all'insegna della sofferenza per le due veronesi, basterà dare il cento per cento da parte di tutti per raddrizzarla?

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

"Diciassette anni dopo, nel campionato 2001-02 è il Chievo del presidente Campedelli, squadra di quartiere affacciatasi per la prima volta alla ribalta della serie A, a compiere un'impresa esaltante: capolista nella prima parte del campionato, squadra miracolo, termina con uno strepitoso quinto posto che nell'era della pay-tv, della Champions League e conseguente aumento del divario fra grandi e provinciali vale quasi quanto lo scudetto dei cugini di quasi vent'anni prima."
Solo questa frase dimostra in pieno come la tua compenza calcistica sia di basso livello. L'impresa dell'Hellas ha scritto la storia del calcio anni 80. Il chiavo ne ah ancora di strada di fare. D'altronde a Mantova di grande calcio non se ne e' mai visto...e dubito in futuro che ne vedrete. Infatti se malauguratamente il MN dovesse salire ci sarebbe sempre la nebbia ad impedirvi di "vedere" il calcio che conta !! :-)
Consiglio: leggi "A Season with Verona", Tim Parks Secker & Warburg, 2002,
trad. it. "Questa pazza fede", Einaudi, Torino 2002.
byeeee Ivan

4:53 PM  
Anonymous Anonimo said...

Tim Parks, chi?

Non sarà quel Tim Parks?

Quel tizio molto british che qualificava i clivensi come "miserabili contadini" e tra gli abitanti di Chievo includeva i topi del canale?

Insomma Verona ha ospitato due grandi squadre, fatte con gli scartini delle blasonate, che hanno divertito gli appassionati di tutta Italia.
Fanna DiGennaro Galderisi, Corini Perrotta Eriberto ... non sarà un pessimo compaesano di Shakespeare a dividerci ancora tra Montecchi e Capuleti.

Paolo Mazza

10:13 AM  

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